Evento conclusivo 16/04/2026

L’evento conclusivo del progetto Catania, Città da Leggere ha rappresentato un momento di sintesi, ma soprattutto di rilancio, caratterizzato da una partecipazione ampia, attenta e profondamente coinvolta.

Ad aprire i lavori è stato il Sindaco Enrico Trantino, che ha sottolineato l’importanza di costruire un rapporto sempre più simbiotico e positivo tra la cultura e la città, riconoscendo nella lettura uno strumento capace di generare coesione e crescita condivisa.

A chiudere gli interventi istituzionali, il Presidente del Cepell, Giuseppe Iannaccone, ha auspicato la nascita di un movimento culturale stabile, che restituisca centralità al libro non solo come strumento di conoscenza, ma come leva per la crescita personale e collettiva. In questa visione, le biblioteche sono chiamate a evolversi in luoghi vivi, spazi di incontro, scambio e condivisione.

Il Direttore Paolo Di Caro ha restituito il senso del percorso intrapreso, evidenziando come il progetto abbia favorito la nascita e il consolidamento di una rete culturale diffusa, capace di attraversare l’intero territorio cittadino. Dalle biblioteche di quartiere a una visione più ampia e contemporanea del concetto di cultura, il progetto ha contribuito a ridefinire spazi, relazioni e modalità di fruizione.


L’intervento di Sabina Murabito ha offerto una lettura puntuale dei risultati raggiunti, accompagnata da una sincera soddisfazione per il ruolo attivo delle associazioni, che hanno saputo portare contenuti, esperienze e partecipazione in tutta la città, trasformando di fatto Catania in un centro culturale diffuso a cielo aperto.


Giovanna Maria Micale, Responsabile dell’Osservatorio della dispersione scolastica del Comune di Catania, ha posto l’accento sul valore educativo dell’iniziativa, definendola non solo un progetto, ma un vero e proprio percorso formativo, capace di incidere sui processi di crescita e consapevolezza delle giovani generazioni.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione delle associazioni coinvolte, che attraverso le loro testimonianze hanno raccontato esperienze, percorsi e risultati, spesso con grande emozione, contribuendo a creare un clima di forte coinvolgimento e partecipazione.

I temi della rete, della condivisione e dell’amore per il territorio e per la cultura sono emersi con forza durante l’intero evento. In questo contesto, ha rappresentato un momento di intensa commozione il video dedicato a Vera Ambra, il cui messaggio “più sai più vali” ha sintetizzato in modo efficace il senso profondo del lavoro svolto nel corso dell’anno.

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Numerosa e significativa anche la presenza dei giovani: dai ragazzi impegnati nel servizio civile presso le biblioteche, agli studenti protagonisti dei laboratori, che hanno raccontato con entusiasmo il valore di esperienze capaci di riportare al centro la relazione, la creatività e la partecipazione attiva. Dai percorsi sulla legalità, sviluppati attraverso musica, cinema e parola, ai progetti innovativi come il manga, la poesia diffusa nei luoghi quotidiani – bar, scuole, ospedali – fino alle attività di digitalizzazione delle biblioteche scolastiche e ai lettori itineranti, il progetto ha saputo parlare linguaggi diversi, intercettando bisogni e sensibilità contemporanee.

L’evento conclusivo, ospitato presso la Sala Concetto Marchesi del Palazzo della Cultura, si è configurato quindi non solo come momento di restituzione, ma come punto di partenza. La qualità delle relazioni costruite, la forza della rete attivata e il clima di condivisione, anche nei momenti conviviali, hanno delineato una prospettiva chiara: fare della cultura un elemento strutturale dello sviluppo della città.

L’intero evento è stato moderato da Rosanna La Malfa, che, in qualità di responsabile del progetto dell’evento, ha accompagnato i diversi momenti con equilibrio e visione, contribuendo a costruire una narrazione coerente e coinvolgente. Alla sua cura si deve anche la realizzazione della dimensione visiva dell’incontro, attraverso la selezione e l’organizzazione di contenuti fotografici e video che hanno restituito, in modo immediato ed emozionale, il lavoro svolto dalle associazioni durante l’intero percorso.

Catania, Città da Leggere lascia così un’eredità concreta: la consapevolezza che una comunità culturale viva, partecipata e diffusa è possibile, e che può diventare un motore reale di crescita per le nuove generazioni e per l’intero territorio.

Catania, 16/04/2026

Le associazioni

Un’alleanza tra il Comune di Catania e 14 partner culturali – associazioni, librerie, editori, enti – che credono nella forza dei libri come strumento di crescita, dialogo e comunità.

Un percorso che attraversa la città e le persone, creando occasioni di incontro, ascolto e partecipazione.

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